IMU/TASI 2015 : il pagamento in ritardo con ravvedimento operoso

 
 
 

Il 16.06.2015 è scaduto il termine di versamento dell'IMU-TASI: è possibile ricorrere al ravvedimento operoso per versare quanto dovuto entro i termini di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione.

 
 
 

Il ravvedimento operoso è disciplinato dall’art. 13 del D.Lgs. 472/97 e permette al contribuente di regolarizzare errori, omissioni o illeciti fiscali, versando il tributo non pagato o pagato in maniera errata beneficiando di una sanzione ridotta (più gli interessi, calcolati giorno per giorno sul tributo non pagato al tasso legale).

Il pagamento può avvenire anche con più versamenti in tempi diversi purché siano effettuati entro il termine previsto. Occorre utilizzare il modello F24 versando la somma dell'importo del tributo, la sanzione e gli interessi  legali giornalieri calcolati sull'imposta, con lo stesso codice del tributo e barrarando la casella “ravv”.

Non è possibile avvalersi del ravvedimento se la violazione è stata constatata, ovvero se iniziati accessi, ispezioni o altre attività di verifica, delle quali il contribuente abbia avuto formale conoscenza (questionari, accertamenti, liquidazioni già notificati).

 
 
 

Tipologie di Ravvedimento

 
 
 

La sanzione ordinaria per i mancati pagamenti dei tributi è fissata al 30% dell'importo del tributo non versato

 
 
  • Ravvedimento “sprint” - versamenti entro 14 giorni dalla data in cui doveva essere eseguito il pagamento: la sanzione si riduce allo 0,2% per ogni giorno di ritardo
  • Ravvedimento “breve” - versamenti dal quindicesimo al trentesimo giorno dalla data in cui doveva essere eseguito il pagamento: la sanzione si riduce al 3% fissa sull'imposta non versata (1/10 della sanzione del 30% ordinaria)
  • Ravvedimento “medio” - versamenti dal trentunesimo al novantesimo giorno dalla data in cui doveva essere eseguito il pagamento: la sanzione si riduce al 3,3% fissa sull’imposta non versata (1/9 della sanzione ordinaria)
  • Ravvedimento “lungo” - per versamenti dal novantunesimo giorno successivo alla scadenza prevista fino al termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione: la sanzione si riduce al 3,75% fissa (1/8 della sanzione ordinaria)