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Il Contesto storico

 

Lo sperone di Montefiorino, estremo lembo di terra nord appenninica, incuneata nella pianura padana a formare la stretta di Stradella, dominata dalla millenaria Rocca sorta su un antico sito di popoli liguri, il cui luogo di crocevia fu basilare condizione di sviluppo del medioevale Borgo di Stradella, attestato anche dal Privilegio Imperiale di tenervi il mercato del martedì sin dal 1220.
Nel secolo XIX Stradella, con i suoi 8.000 abitanti, era vivace centro imprenditoriale e culturale; condizione suggellata dal titolo di Città conferitole con Decreto Reale del 25 maggio 1865 da Vittorio Emanuele II. Essa poteva vantare molteplici attività industriali, vitivinicole e commerciali. Dal 1858 fu servita dalla linea ferroviaria Alessandria – Stradella, ottenendo nel 1882 il collegamento con Pavia e Milano; dal 1872 capolinea della tratta tramviaria a vapore da Voghera. Nel 1892 viene introdotta in città l’energia elettrica, elemento che recò nuovo impulso ad una vasta pletora di aziende: lo Stabilimento Enologico, le filande seriche, la Conceria per le pelli attiva dal 1780, quattro fornaci per la cottura della calce, tre molini per cereali. Nel 1871 apre la Banca Cariplo, e l’anno dopo la Popolare di Alessandria.
Stradella fu inoltre sede del Teatro Sociale, eretto nel 1846, evidente indice di benessere e di esigenze culturali, così come nel mettere a libro paga dal Borgomastro l’Organista per il grande Organo Serassi, la fondazione di una Società Filarmonica dal 1838, nonché l’istituzione di due giornali di informazione.
Di assoluto rilievo l’esistenza di abilissimi artigiani, le cui botteghe fornivano alla comunità ogni bene di consumo: l’artigianato artistico locale costituiva il retaggio storico riferito ai famosi Maestri Lombardi di medioevale memoria, dai quali anche gli armonicisti stradellini discendevano. Furono essi dunque in grado di impiegare con naturalezza la loro sapienza professionale nel realizzare il nuovo strumento musicale ideato dal geniale Mariano Dallapè.